ZENZERO: antinfiammatorio, antidolorifico ed antibatterica.
Lo zenzero è perfetto per la preparazione di decotti adatti alla prevenzione e alla cura di influenza, tosse, mal di gola e raffreddore. I suoi effetti positivi sulla salute vengono tenuti sotto costante osservazione dal mondo scientifico. L’estratto di zenzero è stato considerato come un antidolorifico migliore di cortisone e ibuprofene in caso di artrite. Lo zenzero previene e placa la nausea, anche in gravidanza. Aiuta la digestione e a mantenere sotto controllo il livello degli zuccheri nel sangue.

Uno studio recente pubblicato sulla rivista medica ARTHRITIS ha comprato i benefici apportati da lo zenzero ai più comuni antidolorifici come CORTISONE ed IBUPROFENE, stabilendo che questa spezia sia in grado di dare sollievo evitando gli effetti collaterali dei classici farmaci. Lo zenzero si è dimostrato capace di inibire la produzione di CITOCHINE, molecole che causano dolore ed infiammazione. I suoi effetti si esplicano sia se il prodotto è fresco sia se cotto o in polvere.
Come utilizzarlo: in polvere in zuppe, fritti, stufati o nei dolci; o come succo fresco (solo o abbinato a ortaggi come le carote o a frutta come le mele).
Ottima la tisana preparata facendo bollire per 45 minuti la radice di zenzero tagliata a pezzetti: tutti i principi nutritivi passeranno all’acqua.

Lo sapevate che può essere coltivato sul balcone o all’interno della propria abitazione, utilizzando un normale vaso, un bidone o un sacco?
Si, perché quello che acquistiamo arriva da lontano, dall’estremo Oriente, quindi, se volete avere a disposizione dello zenzero a chilometri zero, non vi resta che iniziare la sua coltivazione casalinga.

Come fare?
Per iniziare la coltivazione dello zenzero sarà necessario avere a disposizione alcuni dei suoi rizomi.

Potreste accorgervi che lo zenzero che avevate acquistato qualche tempo fa ha iniziato a germogliare, come le patate: é il momento perfetto per piantarlo! Non esitate e iniziate la sua coltivazione da subito. E’ preferibile iniziare la coltivazione dello zenzero a partire rizomi biologici.

Se invece le vostre radici non sembrano decidersi a germogliare e siete impazienti di iniziare la coltivazione, potete lasciar riposare la radice in un contenitore con dell’acqua per 12 ore. Questo passaggio facilita il successo della piantagione.

Come nella coltivazione delle patate, nel caso in cui un solo rizoma di zenzero abbia già sviluppato più germogli, sarà possibile suddividerlo in più parti, ognuna con il proprio germoglio, da piantare separatamente. Il consiglio è valido per la coltivazione dello zenzero direttamente nell’orto, oppure in vaso o in altri contenitori.

Quando piantare? Il momento più adatto va dalla fine dell’inverno all’inizio dell’estate, poiché in questo modo la nuova piantina non dovrà affrontare nell’immediato un freddo eccessivo e poiché la germinazione delle radici risulta facilitata dalle temperature più elevate. Potrete comunque decidere di iniziare a coltivare lo zenzero in qualsiasi momento dell’anno. Tenete conto però che lo zenzero non ama le basse temperature. In inverno riparate le piantine in vaso dalle gelate con del tessuto non tessuto, oppure trasferitele in un ambiente interno o molto riparato. Dall’autunno all’inizio della primavera è consigliabile iniziare la coltivazione dello zenzero in ambienti interni.

Le piantine di zenzero amano il caldo e l’umidità, non sopportano bene il gelo né l’esposizione diretta ai raggi del sole. Per poter proseguire con la coltivazione dello zenzero negli anni, conservate sempre alcuni dei rizomi raccolti, in modo da potervi garantire dello zenzero coltivato da voi sempre a disposizione.

Il raccolto dello zenzero potrà avvenire dopo cinque o sei mesi. Il periodo migliore per la raccolta, come nel caso delle patate, sarà però quando le foglie della pianta risulteranno del tutto secche, e ciò potrebbe richiedere anche fino a 10 mesi, a seconda delle temperature climatiche e della zona di coltivazione.

1) in vaso
Per la coltivazione dello zenzero in vaso procuratevi un contenitore di almeno 30 centimetri di larghezza, di forma rotonda o rettangolare. Più il vaso prescelto sarà profondo, più le radici e i rizomi di zenzero avranno la possibilità di svilupparsi con facilità, grazie ad un maggiore spazio a disposizione. Preparate il fondo del vaso ricoprendolo con delle palline di argilla espansa. Se il vaso è di plastica, può essere utile rivestirne i bordi con del telo di iuta o con del tessuto non tessuto.

Argilla e rivestimenti contribuiscono al mantenimento di un’umidità costante del terriccio, insieme alle annaffiature frequenti. Ricordiamo che lo zenzero è una pianta di origine tropicale, che ama il clima caldo-umido. Interrate le radici di zenzero a pochi centimetri dalla superficie del terriccio. La distanza della radice dalla superficie non dovrà mai superare la lunghezza della stessa. Innaffiate con regolarità il vostro vaso di zenzero. Inumidite la superficie del terriccio una volta al giorno, con uno spruzzino, preferibilmente la sera. Proseguite con le medesime cure anche quando la piantina sarà spuntata e poi cresciuta.

2) in un bidone
Lo zenzero, proprio come le patate, può essere facilmente coltivato all’interno di un bidone. Bucherellate il fondo di un bidone o di un secchio in modo da permettere il drenaggio dell’acqua e servitevi di un sottovaso piuttosto grande, che potrebbe essere costituito dal coperchio del bidone stesso, per raccoglierla. Riempite il fondo del bidone con del terriccio ricco e fresco e disponetei vostri rizomi di zenzero, interrandoli a 2 o 3 centimetri di profondità. A seconda dello sviluppo della pianta, potrà essere necessario aggiungere altro terriccio, proprio come avviene nel caso delle patate. Può essere utile ricoprire il fondo del bidone con palline di argilla espansa, che aiuterà il mantenimento della corretta umidità del terriccio.

3) Come coltivare lo zenzero in un sacco
Lo zenzero può essere coltivato in un sacco, preferibilmente in lino o iuta. Il sacco deve essere arrotolato su se stesso. Dovrete dunque ricoprire il fondo del sacco con del terriccio, posizionare sulla sua superficie dei rizomi di zenzero e versare su di essi altro terriccio, in modo che risultino completamente nascosti. Dai rizomi dello zenzero si svilupperanno radici e germogli. Come per la coltivazione nel bidone, l’aggiunta di terriccio nel sacco incoraggia un maggiore sviluppo delle radici e dei rizomi stessi. Il sacco stesso, man mano che viene riempito, può essere posizionato in un bidone, per facilitare la coltivazione. Per comprendere meglio come utilizzare il sacco, prendete spunto da questo
1) Per coltivare lo zenzero potrete scegliere della normale terra di campo, da arricchire per il 20-30% con del concime naturale, ad esempio con del concime di lombrico (humus di lombrico).

2) Quando rinvasate lo zenzero perché il vaso è ormai troppo piccolo per la vostra pianta, arricchite il terriccio con il 10% di concime naturale (90% di terra, 10% di concime naturale, ad esempio humus di lombrico). Per mantenere lo zenzero rigoglioso, potete concimare la pianta una volta al mese, sempre con piccole quantità di concime naturale.

3) Lo zenzero va annaffiato poco e spesso. Per mantenere umida la superficie del terriccio vi sarà utile un nebulizzatore. Le temperature ideali per lo zenzero sono superiori ai 12-15 gradi. In inverno meglio proteggere la pianta o spostare i vasi in un luogo riparato. La temperatura ideale per la germinazione è tra i 22 e i 25 gradi. Coltivate lo zenzero in aree calde e ventilate ma evitate l’esposizione diretta della pianta ai raggi del sole.

4) Lo zenzero preferisce i terreni a pH lievemente acido (6 – 6.5). E’ possibile misurare il pH con le cartine al tornasole e con gli appositi strumenti in vendita nei negozi di giardinaggio. Le esigenze dello zenzero per quanto riguarda il terreno sono simili a quelle delle patate.

5) Si tratta di una pianta molto resistente che difficilmente è soggetta a malattie o attacchi parassitari. Ricordiamo che lo zenzero di per sé ha proprietà antibatteriche e antimicrobiche. Teme però i ristagni nei sottovasi e il marciume radicale, che possono ostacolare la crescita della pianta.

Buona coltivazione

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