Con l’arrivo della primavera, con i primi caldi e l’addio a giubbini e maglie spesse, ecco che torna a galoppare il desiderio di disfarsi anche dei chili di troppo accumulati durante l’inverno! Il boom delle diete, per molti, è ora! Quello che spaventa gli esperti del settore è una cosa soltanto: la richiesta del miracolo! Può far sorridere, ma è la realtà: è diffusa l’idea che ci si possa disfare di tanti chili di troppo in un tempo molto ristretto, quando, invece, per accumulare quei chili in eccesso ci si è impiegato qualche anno! L’obiettivo potrebbe essere possibile, certo, ma bisognerebbe dimenticare l’aspetto “salute”! I media trasbordano di  diete  che promettono miracoli: dalla dieta iperproteica (servita in diverse salse e riproposta ogni anno con nuovo nome), alle più fantasiose diete a base di biberoni, alle diete da palestra, fino ad arrivare alle diete del gruppo sanguigno o a quelle degli spaghetti fritti a colazione. In tutto questo marasma, ci si distrae da un aspetto imprescindibile: quale di queste diete è in grado di regalarci uno stato di salute perfetto o, perlomeno, di non arrecarci danno! Come valutare, quindi, se la dieta che vogliamo intraprendere può farci stare tranquilli? Ecco poche, essenziali domande da farsi: 1. Mangerò tutto ciò che è commestibile? Se la risposta è si, siamo già ad una buona partenza! Siamo nati per mangiare tutto e il nostro organismo ha bisogno di tutti gli alimenti per garantirsi una ottima funzionalità, perciò ogni dieta deve rispettare questo principio universale e biologicamente valido. Un biberone, un artefatto, una barretta, non vi ricorda più una scatoletta per cani che un piacevole, normale piatto di pasta? 2. Avrò risultati a lungo termine, oltre che a breve termine? Riflettete: vale la pena sacrificarsi se poi, smessa la tortura, quando si ritorna a mangiare come natura vuole, i chili si riprendono, con non pochi spiacevoli segni che hanno ormai intaccato la salute? 3.Ho mai visto un miracolo con i miei occhi? Scherzi a parte, nessuna dieta puó miracolarvi per la prova costume, perciò diffidarte dalle diete che promettono risultati miracolosi proibendo di mangiare certi tipi di alimenti o, peggio, proponendo farmaci o “intrugli dimagranti”: non stride che per non ammalarsi (e quindi non dipendere da farmaci) si debba ricorrere ad essi? 4.Che mi dice la scienza di questa dieta? La ricerca scientifica studia da anni l’alimentazione e non ha mai premiato le diete del momento; di contro riserva da sempre un posto di eccellenza alla  dieta mediterranea: questa alimentazione non proibisce l’uso di alcun alimento, ma privilegia i carboidrati complessi (pasta, pane, legumi e farinacei) da consumare giornalmente; i giusti grassi, quelli monoinsaturi contenuti nell’olio extravergine d’oliva e gli acidi grassi essenziali (omega3 e omega6) contenuti prevalentemente nel pesce e in mandorle e noci; 3-4 porzioni di frutta al giorno; abbondanti quantità di verdura, alimenti cui è oggi riconosciuto un ruolo importante per la salute umana. Detto ciò, a voi la scelta! Quel che resta, a noi professionisti del settore, è la speranza che la scelta di ognuno sia sempre influenzata fortemente dalla voglia di garantirsi, prima di tutto, la salute.

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