tra le regole di una alimentazione rispettosa della nostra felicità c’è quella di farsi qualche regalo nei giorni di festa. Il benessere d’altronde, passa anche dal sentirsi felice. Lo afferma anche l’OMS: star bene “non è solo l’assenza di malattia, ma anche uno stato di completo benessere fisico, mentale e sociale”. I piaceri della tavola sembrano essere tra i primi responsabili della nostra felicità: infatti, molti dei circuiti cerebrali che hanno a che fare con l’umore si legano al cibo; ad esempio sentirsi affamati va di pari passo con l’essere scontrosi. Perciò, no alle rinunce, specie durante i momenti di festa, e no alle diete proibitive (mai!).

Non fate rinunce a FERRAGOSTO, sarebbe da “dieta”…e LA “DIETA” (intesa come rinuncia) NON SERVE A NULLA! Siate liberi e felici: questo serve nei giorni di festa!
Festeggiate anche a tavola senza inutili sacrifici: servirà a gratificarvi e a rendervi felici, il che è alla base del vero benessere. La sana alimentazione é uno stile di vita, le eccezioni servono (oltre che a renderci “normali”) a ritornare con più entusiasmo sulla retta via!

Quando non si mangia abbastanza, i livelli di zucchero nel sangue diventano molto bassi, innescando il rilascio di ormoni come l’adrenalina: lo scopo, per l’organismo, è attivare il recupero dello zucchero dalle riserve muscolari e dal fegato; tuttavia, l’effetto collaterale, per la nostra psiche, è un grande aumento di stress e ansia. Al contrario, il cibo consola ed appaga: un gruppo di scienziati del National institute on drug abuse, l’ente americano di ricerca sulle tossicodipendenze, ha pubblicato su Philosofical Transactions (rivista della Royal Society britannica) una rassegna nella quale si mostrano le forti somiglianze dei circuiti del piacere delle dipendenze da cibo e da sostanze stupefacenti. In questo studio si evidenzia che il cibo è in grado di attivare i circuiti cerebrali del piacere (cosiddetti della ricompensa) esattamente come fa una sostanza stupefacente: un meccanismo che prende il via sia tramite il rilascio di oppiodi endogeni e di cannabinoidi, sia tramite l’aumento di dopamina conseguente all’incremento di insulina e leptina. Se, poi, da buoni italiani, avete preparato pasta per il vostro ferragosto, sappiate che state regalando al vostro cervello la possibilità di essere felice ed in perfetta forma: dalla pasta il cervello trarrà glucosio, la fonte energetica di cui non può fare assolutamente a meno e che gli permetterà di funzionare al meglio anche sotto sforzo e sotto stress. Volete migliorare ulteriormente il vostro umore in questo giorno di festa? Allora via a frutta, fonte (oltre che di altri zuccheri) di antiossidanti, molecole della felicità: uno studio dell’Università australiana di Melbourne, pubblicato sulla rivista scientifica “Journal of Affective Disorders”, ha mostrato come l’N-acetil-cisteina, un antiossidante presente in frutta e verdura, sia addirittura più efficace dei farmaci antidepressivi nel ridurre la sintomatologia depressiva; si accompagnano, a questo, numerosi dati sperimentali e clinici riguardo l’effetto degli antiossidanti sui disturbi del comportamento; altri dimostrano la capacità di vitamine antiossidanti, quali la vitamina C e la vitamina E, di ridurre i sintomi depressivi. Che ne dite, quindi, di una spremuta a metà pomeriggio? La ricetta della felicità si completa con i polifenoli vegetali, come ad esempio la curcumina e le catechine del tè, che hanno dimostrato anch’essi la capacità di migliorare i disturbi del comportamento. Che dire? Felice ferragosto a tutti!

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