Il caffè non fa male! A dichiararlo ben due autorevoli ricerche scientifiche: la prima, della Queen Mary University di Londra, che ha dichiarato il caffè innocuo anche per chi soffre di disturbi cardiovascolari; la seconda, un rapporto dell’Institute for Scientific Information on Coffee, che gli ha addirittura attribuisco effetti benefici. Pare che il caffè, grazie al contenuto di polifenoli, possa addirittura diminuire il rischio cardiovascolare complessivo: nello specifico bere da tre a cinque tazzine al giorno ridurrebbe fino al 15% la probabilità di eventi come infarti e ictus, abbassando anche la mortalità in chi già ha avuto qualche problema al cuore. Tutto si gioca sulla quantità però, come segnala l’Australian Centre for Precision Health: superare le sei tazzine al giorno può rivelarsi dannoso, perché a quel punto l’effetto antinfiammatorio e antiossidante dei polifenoli viene superato dall’azione negativa della caffeina, il principale componente di espresso e simili. La più recente e ampia revisione degli studi su caffè e salute, pubblicata sul British Medical Journal da ricercatori dell’Università di Southampton in Inghilterra, ha sottolineato che con 3-5 caffè al giorno si riduce del 17% la mortalità generale, del 19% quella per cause cardiovascolari, del 18% l’incidenza di leucemia e tumore al fegato; un consumo moderato di caffè, inoltre, riduce la probabilità di molte malattie epatiche croniche, dal fegato grasso alla cirrosi, ha effetti protettivi nei confronti di malattie neurologiche come il Parkinson o l’Alzheimer e diminuire la probabilità di patologie metaboliche come il diabete di tipo 2. Perché il caffè non sia solo un piacere ma anche una terapia, quindi, attenzione a non berne più di 3-5 tazzine al giorno e, se volete davvero calcolare tutto alla perfezione, eccovi l’orario di assunzione ottimale: non nelle prime ore del mattino, quando a tenerci svegli dovrebbe pensarci il cortisolo (prodotto maggiormente nelle prime ore della giornata), ma fra le 10-12 e dopo pranzo, quando il cortisolo cala e la caffeina può darci il giusto spint.

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