Colesterolo

VIl colesterolo alto (o ipercolesterolemia) rappresenta, insieme alla pressione alta uno dei fattori di rischio maggiori per le malattie cardiovascolari, tra le quali campeggiano l’infarto e l’ictus. L’uomo produce per biosintesi autonoma la maggior parte del colesterolo necessario, negli adulti tra 1 e 2 grammi al giorno; solo una piccola parte (in media 0,1 fino 0,3, massimo 0,5 grammi) viene introdotta con l’alimentazione. Una alimentazione troppo ricca di cibi contenenti colesterolo, può essere una delle cause dll’ipercolesterolemia (esiste infatti anche l’ipercolesterolemia familiare, a base ereditaria).

Su raccomandazioni dell’Organizzazione mondiale della sanità (OMS), da alcuni anni nelle analisi del colesterolo si distingue:

colesterolemia totale, che deve essere inferiore a 200

rapporto colesterolo totale/HDL, non superiore a 5 per gli uomini e a 4,5 per le donne

Per  la prevenzione del colesterolo alto è essenziale una dieta sana e povera di grassi.

ALIMENTI DA PREFERIRE  E DA EVITARE

ALIMENTI PERMESSI:

  • Verdura, frutta e legumi contengono fibra idrosolubile. La fibra forma un gel che riduce l’assorbimento di colesterolo a livello intestinale.
  • VERDURA E ORTAGGI: carciofi, carote, cicorie, fagiolini, melanzane, broccoli, funghi, cavolfiori
  •  Frutta: mele, pere, nespole, mandaranci
  •  LEGUMI: fagioli, piselli, ceci, lenticchie
  •  PESCE fresco: soprattutto pesce azzurro
  •  Carne fresca: pollo, tacchino, vitello magro
  •  Utilizzare sempre olio extravergine d’oliva

 

ALIMENTI SCONSIGLIATI – RICCHI DI COLESTEROLO:

  • cervello, fegato, rene, animelle di bovino, uovo, burro, gamberi, lardo, formaggi, latticini, merendine, maionese, margarina
  •  alcuni biscotti, salatini e merendine e margarine contengono acidi grassi monoinsaturi che nei processi di trasformazione industriale, per deidrogenazione si trasformano in acidi grassi trans. Questi determinano un aumento del colesterolo LDL ed una diminuzione del colesterolo HDL
  •  Insaccati, affettati, fritture, soffritti, prodotti sott’olio (se utilizzati, almeno sgocciolarli)
  • Pesce grasso, tipo: crostacei, anguilla
  • Carne grassa tipo: frattaglie, capocollo, oca, agnello RIDURRE CARNE DI MAIALE (comunque privarla di tutto il grasso visibile), wurstel
  • FORMAGGI:gorgonzola, burrini, caciocavallo, mascarpone, panna
  • Evitare cibi conservati in scatola e sotto sale
  • DOLCI, BURRO, STRUTTO, MARGARINE, PANNA
  • Vino, superalcolici, bevande zuccherate

Ovviamente questi consigli nutrizionali sono solo di indicazione generale e non vanno intesi come sostitutivi di un intervento mirato da parte di un professionista. È bene sapere che, come per ogni stato patologico, anche per il trattamento nutrizionale dell’ipercolesterolemia è necessaria una attenta valutazione clinica e nutrizionale del singolo caso e risulta indispensabile un dosaggio più preciso dei singoli nutrienti da assumere con l’alimentazione. Chiedi aiuto al nutrizionista!

È stato scientificamente provato che una corretta alimentazione (con i dovuti accorgimenti dietetici) ed il mantenimento del peso entro certi parametri è l’optimum per la prevenzione ed il trattamento dell’ipercolesterolemia ed offre l’opportunità di limitare l’approccio farmacologico.

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