Nelle mie giornate di lavoro conosco tante persone, ognuna con una storia, una vita più o meno complicata, un carattere diverso ed un sorriso più o meno felice.
Nelle mie giornate di lavoro, in un giorno solo vivo tante giornate!

Ho deciso di raccontare, di tanto in tanto, a chi ha pazienza di leggere, una delle “tante giornate”, perché attraverso ogni storia, attraverso ogni persona, io imparo ogni giorno che tutto ha un “perché”!

STORIA 1: PERCHÉ NON BISOGNA STARE A DIETA.
Luogo: il mio studio di nutrizione (e già qui titolo della storia e luogo sembrano stridere). Protagonosta: una paziente (ma potrebbe essere anche un paziente, o un altro o un altro ancora, perché questa é una storia che si ripete).
All’arrivo in studio, reduce da diete e restrizioni di ogni tipo, arriva disposta a sacrifici indicibili, pur di dimagrire. Il lavoro allora é principalmente uno: spiegare che il segreto per raggiungere quell’obiettivo é NON STARE A DIETA. Immaginate l’espressione? Un misto tra “ho sentito male” e “dove mi sono cacciato”.

Nessuno, davvero nessuno, é certo che il segreto per raggiungere peso ottimale e salute é semplicemente imparare a mangiar bene e non sacrificarsi imponendosi rinunce poco durature! Nessuno fino a che non lo prova!!!

La paziente esce dallo studio stupíta, curiosa su come andrà il suo percorso, rassicurata dall’ idea che, se non dimagrirà (ancora convinta di non sentirsi a dieta), almeno avrà mangiato senza troppe rinunce!

La storia per me si sospende: pubblicità per qualche giorno; mentre immagino la paziente che continua a svolgere la sua vita, senza rinunciare alle uscite con gli amici, senza rinunciare al gelato e senza crampi da fame (immagini frutto di una sintesi dei suoi racconti, che ricalcano quelli di altri).

Prova del nove al controllo: la paziente mi racconta di essere felice e sentirsi bene (e questo vale già il 30%) poi di non aver avuto fame (siamo al 40%); sale sulla bilancia e… wow!!! -3kg (il 100% é raggiunto!). Balza giù dalla bilancia e (sorpresa) mi salta al collo, mi abbraccia felice. Anche io ho il mio 100%!!!

La paziente si chiama Giorgia…anzi, no, é Angelo…anzi, no, é giulia…anzi, no francesca…rocco…michele…antonio…

Loro tutti assieme in una storia che si ripere ed é una stotia felice!!

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