sempre più spesso sento dire che nelle diete viene privilegiato il riso alla pasta, senza sapere che sono quasi la stessa cosa.

Vediamo chi vince il confronto tra i due esaminando 3 punti: le calorie, l’effetto saziante e l’indice glicemico (legato agli zuccheri rilasciati).

LA CONTA DELLE CALORIE – Se guardiamo strettamente alla conta delle calorie, la pasta ne fornisce ppchisse in più rispetto al riso: 100 grami di pasta di semola di grano duro a crudo forniscono circa 353 calorie, contro le 310 del riso.

LA SAZIETÀ – dopo la cottura il riso aumenta molto di più della pasta in volume e già questo favorisce una maggiore sazietà. Questa differenza tra il prodotto crudo e cotto si spiega con la quantità di acqua che entrambi assorbono durante la cottura. La durata della sazietà è però maggiore con la pasta: gli zuccheri contenuti nel riso fanno produrre immediatamente insulina e quindi lo sbattimento è molto più veloce. Quest’ultimo aspetto è collegato proprio all’indice glicemico di cui stiamo per parlare….

L’INDICE GLICEMICO. – L’altro lato della medaglia è l’indice glicemico dei due alimenti, anche stavolta a favore della pasta. L’indice glicemico è il parametro che indica la velocità con cui aumenta il tasso di glucosio nel sangue dopo aver mangiato un certo cibo: più rapidamente il glucosio sale, tanto più il nostro organismo sarà portato a produrre insulina, l’ormone deputato proprio ad abbassare i livelli di glicemia per riportare il sistema in equilibrio. La sua azione comporterà quindi un calo anche brusco del livello di glucosio nel sangue, che il nostro cervello registrerà inviando un segnale di fame. Tra riso e pasta, il riso ha un indice glicemico più alto rispetto alla pasta: tenderà cioè a far salire un po’ più in fretta i livelli di glucosio nel sangue e a farci sentire di nuovo affamati più in fretta.

Quale sceglierete d’ora in poi?

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