Per alcuni una sana ed irrinunciabile buona abitudine. Per molti, come confermano i dati, purtroppo un pasto dimenticato. Si tratta della colazione. Quanti ancora dedicano qualche minuto della propria giornata a questa abitudine? Quanti, invece, ormai schiavi della veloce routine, oppure pigri per natura rinunciano a questo pasto? Che sia svolta a casa, al bar o in macchina, pare che per gli italiani la colazione sia ancora una buona abitudine. Pochi però sanno che è il pasto più importante della giornata, anche più di pranzo e cena. Vediamo assieme perché è così indispensabile per il nostro organismo e come strutturare al meglio questo pasto che apre la giornata. Avete mai sentito il detto popolare “colazione da re, pranzo da principe e cena da povero”? In realtà questo detto racchiude una saggia verità ed ha, secondo vari gruppi di ricerca, un notevole valore scientifico. Consumare una buona colazione ha infatti molteplici giustificazioni. Prima tra tutte una ragione metabolica: il nostro metabolismo esplica la sua massima funzionalità al mattino, quando sono nella loro massima espressione due ormoni, l’insulina e il cortisolo. Perciò la colazione dovrebbe essere il momento di maggior rifornimento energetico, oltre che il migliore per consumare un alimento più calorico, come un dolce, senza troppe paure. Imparate a percepire la colazione come un pasto principale, perché lo è, esattamente come pranzo e cena! Svegliatevi soltanto 10 minuti prima al mattino, per consumare una buona colazione tutti assieme, esattamente come fate per pranzo e cena, in modo da dare anche ai più piccoli l’esempio di un corretto modello comportamentale. Ricordate che non è necessario consumare sempre e solo latte. Anche i bambini vanno abituati a variare la loro alimentazione, a partire dalla colazione: saranno dei bambini più fantasiosi che si abitueranno ad utilizzare in modo giusto tutti gli alimenti. Quale, quindi, una buona colazione? Al latte, che non può essere una scelta univoca e giornaliera, possiamo alternare lo yogurt, o sostituire i prodotti di origine vaccina con prodotti alla soia o al riso. Non dimentichiamo mai, però, il carburante più importante per il nostro organismo: i carboidrati, da assumere tutta la giornata e soprattutto al mattino. Si può spaziare dal dolce al salato, quindi dai biscotti ad un pezzo di pizza, ad un dolce (preferibilmente crostata che, per la presenza di marmellata, è ricca anche delle vitamine e dei minerali della frutta). Da non sottovalutare è anche il fatto che la colazione cade dopo il più lungo periodo di digiuno che possiamo affrontare, ossia la notte: 8-12 ore di digiuno durante il quale il nostro organismo, pur non ricevendo rifornimento energetico (cibo), continua a vivere, cioè a bruciare energia. L’energia consumata durante il digiuno notturno viene ricavata attingendo alle riserve di glicogeno epatico. Dopo una intera notte siamo al limite delle riserve e, se non ci riforniamo di energia con la colazione, iniziamo a bruciare le proteine muscolari, distruggendo la nostra massa magra e danneggiando anche il metabolismo. È inoltre provato che chi fa una buona colazione è meno predisposto ad aumentare di peso: i dati dimostrano che il 48% dei bambini che non fa una buona colazione è sovrappeso. Si aggiunga che la colazione è una aiuto per non eccedere in giornata, perché aiuta a controllare l’appetito e a regolare i ritmi di assunzione giornaliera, riducendo il rischio di abbuffate soprattutto nel pomeriggio e a cena. Non è abbastanza per convincervi? Allora sappiate che studi recentissimi hanno dimostrato che una buona colazione appena svegli è capace di ridurre il rischio di sviluppare malattie cardiovascolari, diabete, sovrappeso ed obesità e migliora le capacità cognitive. Disposti quindi a sacrificare 10 minuti di riposo mattutino per assicurarvi una salute da leoni ed una mente da volpe?

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