Per molto tempo le carote sono state un alimento ingiustamente additato come ricco di zuccheri. l’equivoco è nato a causa dei primi studi condotti sull’indice glicemico degli alimenti (ossia la capacita che ogni alimento ha di innalzare gli zuccheri nel sangue) che, attribuendo alle carote un valore di 92, di fatto le rilegarono tra quelli a più alto indice glicemico.

Niente di più sbagliato!
Le carote sono ortaggi a pieno titolo!

Infatti, studi successivi, inclusi i più recenti, hanno praticamente ribaltato quella erronea evidenza, reinserendo le carote tra i cibi ad indice glicemico medio basso (39 ± 7).

Ma, udite, udite… Non solo, le carote potrebbero addirittura avere un ruolo preventivo sullo sviluppo del diabete e dell’insulino-resistenza: è quanto suggeriscono alcuni studi secondo i quali un elevato livello di carotenoidi nel sangue esplicherebbe un effetto protettivo anche contro le suddette alterazioni del metabolismo glucidico. Queste sostanze antiossidanti precorritrici della vitamina A sono particolarmente abbondanti nelle carote (da cui il nome carotenoidi), alle quali conferiscono il tipico colorito arancione.

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