Allarme frutta secca: arachidi cinesi e statunitensi, nocciole e pistacchi provenienti alla Turchia, possono seriamente minare la nostra salute! A lanciare l’allarme il sistema di allerta rapido (Rasff) del Consiglio Europeo, che gestisce, dalla segnalazione al ritiro dal commercio, la sicurezza dei prodotti alimentari. La motivazione è davvero preoccupante: questi prodotti presentano aflatossine oltre i limiti consentiti. Cosa sono le aflatossine? Sono tossine prodotte da un fungo che prolifera facilmente in clima caldo e umido; ma il dato preoccupante è che le aflatossine sono notoriamente cancerogene. Dobbiamo quindi rinunciare al consumo della frutta secca ed ai suoi benefici? No, se scegliamo prodotti Italiani! Il nostro bel paese, infatti, si conferma al vertice della sicurezza alimentare nel mondo e scegliere il Made in Italy è garanzia di salute. Ne è convinto Rudy Marranchelli, vicepresidente nazionale CIA, che ci racconta come, in Basilicata, la produzione di frutta secca di qualità ha affascinato e conquistato importanti aziende della penisola: “Oggi molte industrie Italiane che utilizzano frutta secca stanno cercando una minimo di “indipendenza” dai paesi esteri. In questo contesto la Basilicata ha giocato un ruolo di “apripista al sud” attraverso il famoso accordo con Ferrero che si impegna ad acquistare, per i prossimi venti anni, il 75% delle nocciole prodotte dalla rete “Basilicata in Guscio”. Altra industria che apre le porte alla Basilicata è la Dolceamaro, che attraverso la Nutfruit Italia-Società Agricola punta a realizzare una filiera della mandorla da confetto in Basilicata. Questi due esempi sono testimonianza di aziende interessate a produrre con alti standard qualitativi, rendersi sempre meno dipendenti dal mercato extraeuropeo, disposte ad offrire condizioni vantaggiose per i produttori al fine di incentivare un settore, quello della frutta in guscio, poco attrattivo in altri “momenti” anche perchè penalizzato dai bassi costi di produzione dei competitor, coscienti che corrispondere un giusto prezzo ai produttori, impegnandosi nel lungo periodo, garantisce prodotti qualitativamente migliori (anche perchè sottoposti a rigidi controlli), migliora la fiducia dei consumatori, mitiga i tanti rischi legati a produzioni soggette a legislazioni differenti per quanto riguarda la sicurezza alimentare e (come nel caso della Turchia) una geopolitica sempre più instabile.

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