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Reflusso? Spegnilo con osteopatia e alimentazione
Problemi di reflusso? Sono molto più frequenti di quanto si creda: ne soffrono 15 milioni di italiani.
Cattive abitudini, non solo alimentari, alla base del problema.
Ecco i consigli della Osteopata Rita Zaccagnino e della Nutrizionista Antonella Catenacci per contrastare questo fastidioso problema.
RITA ZACCAGNINO- OSTEOPATAĀ
REFLUSSO GASTROESOFAGEO E POSTURA
Lāosteopatia per il reflusso, come per qualsiasi altra problematica, prevede un trattamento mirato e personalizzato in base ad unāanamnesi specifica e annesso esame posturale.
Non prevede quindi un approccio standardizzato in quanto anamnesi, osservazione e di conseguenza i test ed il trattamento hanno lāobiettivo di riequilibrare zone di tensione che possono essere di natura muscolare, articolare, nervosa e viscerale diverse da persona a persona.
Eā importante però modificare il proprio stile di vita attraverso semplici gesti quotidiani:
1. DORMIRE NELLA POSIZIONE GIUSTA
Dormire con due cuscini potrebbe alleviare i sintomi che possono presentarsi in posizione orizzontale con la risalita dei succhi gastrici.
2. EVITARE INDUMENTI O CINTURE STRETTE
Questo tipo di indumenti, se portati troppo a lungo, potrebbero creare una pressione addominale esterna continua andando a dar fastidio maggiore al reflusso.
3. DIAFRAMMA SEMPRE IN AIUTO
Il diaframma aiuta la giusta chiusura ed apertura dello sfintere che unisce lāesofago con lo stomaco. Il respiro diaframmatico svolto tutti i giorni può essere considerato un valido esercizio per ristabilimento della meccanica sfinterica e quindi per il reflusso.
4. ATTIVITAā FISICA SI, MA NON A STOMACO PIENO
La sedentarietĆ ĆØ nemica della corretta digestione, aspetta però un paio dāore dallāultimo pasto prima di iniziare qualsiasi tipo di attivitĆ fisica. Consigliatissima la ginnastica posturale, comoda da fare anche a casa, per il mantenimento della giusta elasticitĆ toracica e della schiena in generale.
5. EVITARE POSTURE CON IL BUSTO TROPPO FLESSO IN AVANTI
Assumere questa posizione per molte ore, lavorando al computer o guardando un film sul divano sdraiati, potrebbe evocare i sintomi fastidiosi del reflusso. Prenditi una pausa e allunga la schiena con la posizione a squadra.
⢠Posizione a squadra: Sedersi a terra. Far aderire la schiena al muro e posizionare le gambe distese lungo il pavimento. Respirare e mantenere la postura per circa 3 minuti.
6. ALIMENTAZIONE: RUOLO PRIMARIO PER ALLEVIARE I SINTOMI DEL REFLUSSO
Evitare o correggere posture quotidiane ĆØ molto importante ma ad avere il ruolo cruciale ĆØ lāalimentazione.
Chiedi aiuto alla nutrizionista per creare il giusto piano alimentare, per contrastare sintomi e disturbi gastrici.
ANTONELLA CATENACCI – NUTRIZIONISTAĀ
1. NORMOPESO:Ā ĆØ stato osservato che sovrappeso ed obesitĆ si correlano direttamente con il reflusso gastroesofageo e la gastrite.
2. PASTI FREQUENTI MA NON ABBONDANTI: Ā Ć consigliabile fare dei pasti piccoli e frequenti, almeno 5
nella giornata (colazione, spuntino mattutino, pranzo, spuntino pomeridiano, cena), ad intervalli regolari (circa 2 o 3 ore tra un pasto e lāaltro), per fare in modo che lo stomaco non sia mai vuoto e cosƬ tamponare lāaciditĆ del succo gastrico. Evitare pasti troppo abbondanti soprattutto alla sera.
b) Il cibo deve essere consumato lentamente e ben masticato, fondamentale per far giungere nello stomaco il cibo nelle dimensioni opportune per essere sottoposto meglio allāazione dei succhi gastrici. Ciò rende più
agevole la digestione.
c)Ā ĆØ importante mangiare in un’atmosfera rilassante
3. Bere di più (acqua): la saliva ed i liquidi proteggono le muscose esofagee dai succhi gastrici, oltre a
diluirli.
4. NO COTTURA ALLA GRIGLIA: Cottura ai ferri, alla griglia, al forno, al cartoccio sono da limitare perché  STIMOLANO LA SECREZIONECLORIDOPEPTICA
IRRITANDO LO STOMACO. Sconsigliata soprattutto per la carne, già di per sé irritante per lo stomaco.
5. CIBI SI E CIBI NO:
EVITARE alimenti e bevandeĀ troppo freddi o troppo caldi. LIMITARE cibi troppo āpesantiā, che irritano lo stomaco sia direttamente che tramite la stimolazione di una elevata secrezione di acido cloridrico: carne e proteine.
si carne magra (soprattutto di pollo), ottima se bollita. EVITARE Ā caffĆØ e tĆØ a stomaco vuoto, sconsigliati per la presenza di caffeina ed acido colergenico ed acido caffeico, forti stimolanti della secrezione gastrica.Ā Pepe e peperoncino possono avere effetti gastrolesivi, paragonabili a quelli prodotti dallāaspirina. Sconsigliato il sale: induce gastrite negli animali da laboratorio e da alcuni studi epidemiologici ĆØ stata dimostrata una correlazione diretta tra consumo di sale e ulcera
gastrica. LIMITAREĀ latte e derivati (preferendo quello p. scremato). Anche se il latte ha una azione tamponante, dovuta al sua potere enzimatico ed alla presenza di calcio e proteine; lāazione tamponante ĆØ seguita da una attivitĆ secretoria mediata dlle gastrine, che stimolano lāaciditĆ gastrica. Questo fenomeno ĆØ detto āeffetto reboundā
EVITARE i cibi troppo grassi,Ā piccanti, il succo di limone, e le spezie (soprattutto la menta, pepe, aglio, peperoncino), sottaceti, salamoie, prodotti di pasticceria a base di creme e la cioccolata (sono tutti alimenti che stimolano la secrezione gastrica).Ā EVITARE CIBI CONFEZIONATI (merendine, dadi da cucina, salse, che per lāalto
contenuto di peptici stimolano la secrezione gastrica),Ā lāeccessivo consumo di zuccheri sempilici
Evitare la frutta acidula (limoni, mandarini, arance, cedro, ananas, ribes, melograno) e frutta secca (troppo ricca di grassi e proteine), vino bianco, aceto, pomodori, peperoni,
succo di pomodoro.
CONSIGLIATI alimenti contenenti Vitamina C ed altre vitamine solubili: ovviamente sottoforma di frutta e verdura, mai come succhi che stimolano la secrezione gastrica. CONSUMARE il pane tostato (questo passaggio lo rende più digeribile), aumentare la quantità di cibi ricchi in fibre (le fibre accelerano il transito intestinale,
permettendo allāaria di lasciare presto lo stomaco riducendo cosƬ la secrezione
gastrica). SONO CIBI RICCHI DI FIBRA: pane e farina integrale (quelli bianchi sono
raffinati e quindi poveri di fibra), cereali, legumi, verdura, ortaggi, fichi, pere, alghe marine,
insalata, cereali, ananas, bucce della frutta. Si s pasta e farinacei, ma con accortezza. Gli idrati di carbonio che contengono hanno una bassa capacitĆ di tamponare lāaciditĆ gastrica e spesso possono rimanere a lungo indigeriti nello stomaco, irritando meccanicamente le pareti.